
Blu Campus
Un campus permeabile alla città
Blu Campus
Un campus permeabile alla città
Il progetto di rigenerazione urbana e umana, riguardante l’area in cui è inserito il Polo scolastico noto come “di Via Toscana”, nasce a supporto del progetto didattico dal titolo “Il cortile re-inventato”, che alcuni Istituti della provincia di Parma hanno ideato e vinto, nell’ambito dell’Indire settore del MIUR.
La scuola capofila dell’iniziativa è l’Istituto Tecnico Industriale Statale (I.T.I.S.) Leonardo Da Vinci, in collaborazione con il Liceo Scientifico Musicale e Sportivo Attilio Bertolucci e l’Istituto Professionale Statale per L’Industria e L’Artigianato (I.P.S.I.A.) Primo Levi. L’area oggetto di intervento ha una superficie complessiva di 60.000 mq, in cui se ne identificano 15.000 di spazi aperti, cortili, dello stesso polo scolastico, che ogni giorno ospita 6.000 persone.
In questo contesto, Manifattura Urbana è stata incaricata di redigere un report di analisi attraverso un processo multidisciplinare e partecipativo che restituisse una fotografia dell’area di intervento e del tessuto urbano in cui è inserita, dal punto di vista urbanistico, ambientale e sociale, individuando le opportune strategie di intervento futuro.
Dopo l’elaborazione del report, il processo continuerà con una progettazione per stralci dei lotti individuati, affidata attraverso bandi pubblici.
Organizzatori
Manifattura Urbana, Provincia di Parma, ITIS L. da Vinci, Liceo A. Bertolucci, IPSIA P.. Levi, I.S.I.S.S. Pietro Giordani
Gruppo di lavoro
Francesco Fulvi, Giulia D’Ambrosio, Tania Comelli;
Con la collaborazione di:
Valentina Bugli (analisi sociali)
Stefano Guarnieri (analisi solari)Michelangelo Tria (render)
Marco Varani (rilievo)
Andrea Manzini (rilievo)
Organizzatori
Manifattura Urbana, Provincia di Parma, ITIS L. da Vinci, Liceo A. Bertolucci, IPSIA P.. Levi, I.S.I.S.S. Pietro Giordani
Gruppo di lavoro
Francesco Fulvi, Giulia D’Ambrosio, Tania Comelli;
Con la collaborazione di:
Valentina Bugli (analisi sociali)
Stefano Guarnieri (analisi solari)Michelangelo Tria (render)
Marco Varani (rilievo)
Andrea Manzini (rilievo)
1_Mission e Vision

Ci siamo immaginati di costruire, partendo dagli studenti, un senso indentitario attraverso la bellezza e la cultura come strumenti relazionali di crescita ed educazione: lo spazio abitato produce cultura e la restituisce alla città con effetto amplificato. L’intento del processo è di riqualificare gli spazi aperti cortilizi delle tre scuole e connetterli, al fine di progettare un luogo per la di relazione sociale, di condivisione di competenze, (tra studenti, tra studenti e docenti, tra studenti docenti e cittadini) che sia di incontro e di crescita culturale. Lo spazio accogliente, fruibile e vissuto durante l’intera giornata diventa permeabile alla città, ricucendo il tessuto urbano oggi frammentato da barriere. Lo scambio continuo, l’interazione multiculturale, interdisciplinare, intergenerazionale, educa la città e innesca il motore rigenerativo umano e urbano, che da qualità al contesto socio territoriale, educando in particolare, lo studente al senso civico e all’importanza del bene comune.

Il processo è stato occasione per studiare, testare e sviluppare le tecnologie, in un’ottica high science – low cost, ovvero la possibilità di fare sperimentazione scientifica e tecnologica alla portata di artigiani, progettisti e appassionati;

Sono stati scelti materiali e sistemi a minimo impatto ambientale non solo in fase di utilizzo ma anche in fase di produzione e smaltimento (legno, canapa, terra cruda).

Il Modulo è un edificio passivo, indipendente dalla rete elettrica: l’energia elettrica necessaria è fornita da pannelli fotovoltaici presenti in copertura mentre grazie alla ventilazione meccanica controllata, parte dell’energia viene recuperata dallo scambiatore di calore nel ricambio dell’aria. E’ inoltre presente un sistema di accumulo dell’acqua piovana in grado di soddisfare l’irrigazione delle aiuole presenti in esterno.

Planimetria del Modulo Eco
I diversi sguardi sull’area e sul territorio sono stati tradotti attraverso un approccio composto da diverse competenze, con metodo di ricerca e indagine qui di seguito sinteticamente riassunto:
- Analisi storica del contesto
- Analisi a scala territoriale
- Analisi dell’area di influenza
- Analisi ambientale
- Analisi con software Envimet per la simulazione ambientale
- Analisi Termica e Solare
- Analisi architettonica
- Analisi antropologica e sociale
- Analisi percettiva del rumore
- Analisi dei flussi e dei percorsi
- Analisi della zone in luce e in ombra
- Analisi delle essenze arboree
- Analisi fotografica
- Ricerca di riferimenti e letteratura
- Rilievo planoaltimetrico dello stato di fatto
- Modelli di studio in scala 1:500
Mission e Vision
Ci siamo immaginati di costruire, partendo dagli studenti, un senso indentitario attraverso la bellezza e la cultura come strumenti relazionali di crescita ed educazione: lo spazio abitato produce cultura e la restituisce alla città con effetto amplificato. L’intento del processo è di riqualificare gli spazi aperti cortilizi delle tre scuole e connetterli, al fine di progettare un luogo per la di relazione sociale, di condivisione di competenze, (tra studenti, tra studenti e docenti, tra studenti docenti e cittadini) che sia di incontro e di crescita culturale. Lo spazio accogliente, fruibile e vissuto durante l’intera giornata diventa permeabile alla città, ricucendo il tessuto urbano oggi frammentato da barriere. Lo scambio continuo, l’interazione multiculturale, interdisciplinare, intergenerazionale, educa la città e innesca il motore rigenerativo umano e urbano, che da qualità al contesto socio territoriale, educando in particolare, lo studente al senso civico e all’importanza del bene comune.

I diversi sguardi sull’area e sul territorio sono stati tradotti attraverso un approccio composto da diverse competenze, con metodo di ricerca e indagine qui diseguito sinteticamente riassunto:
- Analisi storica del contesto
- Analisi a scala territoriale
- Analisi dell’area di influenza
- Analisi ambientale
- Analisi con software Envimet per la simulazione ambientale
- Analisi Termica e Solare
- Analisi architettonica
- Analisi antropologica e sociale
- Analisi percettiva del rumore
- Analisi dei flussi e dei percorsi
- Analisi della zone in luce e in ombra
- Analisi delle essenze arboree
- Analisi fotografica
- Ricerca di riferimenti e letteratura
- Rilievo planoaltimetrico dello stato di fatto
- Modelli di studio in scala 1:500

Analisi dell’area
2_Progettazione partecipata

La partecipazione dei cittadini e di chi quotidianamente vive lo spazio è elemento fondamentale per la progettazione di spazi urbani per la collettività in cui essa stessa deve essere l’attrice principale del processo; nel caso del Blu Parma sono stati coinvolti studenti e docenti, e successivamente di tutti gli stakeholders e attori attivi sul territorio come cittadini, associazioni, enti e imprese.

Il processo di partecipazione dei cittadini si sviluppa attraverso:
- Questionari per studenti e personale scolastico, genitori e cittadini
- Incontri e focus group all’interno degli istituti scolastici con docenti, alunni e rappresentanti delle classi e degli istituti, a cui si aggiungono poi le interviste ai testimoni privilegiati.
- Dibattiti aperti alla città
- Analisi dei dati raccolti: attraverso l’analisi sociologica
- Restituzione pubblica dei risultati
- Workshop progettuali e di costruzione (seconda fase)
Nel report di analisi sono state incluse molte proposte di associazioni, enti e gruppi informali che hanno sostenuto e condiviso il carattere inclusivo del progetto inviandoci idee per progetti o singole attività che gli spazi del Campus, una volta riqualificati, avrebbero potuto ospitare, arricchendo la rete territoriale di supporto al processo.


Progettazione partecipata
La partecipazione dei cittadini e di chi quotidianamente vive lo spazio è elemento fondamentale per la progettazione di spazi urbani per la collettività in cui essa stessa deve essere l’attrice principale del processo; nel caso del Blu Parma sono stati coinvolti studenti e docenti, e successivamente di tutti gli stakeholders e attori attivi sul territorio come cittadini, associazioni, enti e imprese.
In particolare il processo si sviluppa attraverso:
- Questionari per studenti e personale scolastico, genitori e cittadini
- Incontri e focus group all’interno degli istituti scolastici con docenti, alunni e rappresentanti delle classi e degli istituti, a cui si aggiungono poi le interviste ai testimoni privilegiati.
- Dibattiti aperti alla città
- Analisi dei dati raccolti: attraverso l’analisi sociologica
- Restituzione pubblica dei risultati
- Workshop progettuali e di costruzione (seconda fase)
Nel report di analisi sono state incluse molte proposte di associazioni, enti e gruppi informali che hanno sostenuto e condiviso il carattere inclusivo del progetto inviandoci idee per progetti o singole attività che gli spazi del Campus, una volta riqualificati, avrebbero potuto ospitare, arricchendo la rete territoriale di supporto al processo.
Nell’area oggetto di analisi sono stati individuati 21 lotti in base alle caratteristiche spaziali, fisiche e di uso; ognuno di questi lotti rappresenta autonomamente un possibile stralcio di progettazione e realizzazione. L’analisi per singole aree ci ha permesso di indagare ulteriormente le relazioni fisiche e sociali tra gli spazi, definendo strategie d’intervento più puntuali e specifiche.
Trattandosi di un progetto-processo complessivo molto ampio, questo tipo di approccio permette di intervenire in tempi dilatati mantenendo un coordinamento tra le parti e garantendo quindi un equilibrio del disegno complessivo ed il mantenimento degli obiettivi iniziali di progetto.

Analisi dei lotti

Con il contributo di


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