Terzo Paradiso

Allestimento artistico in p.le della Pace

Terzo Paradiso

Allestimento artistico in p.le della Pace




Il Terzo Paradiso nasce dall’idea dell’artista Michelangelo Pistoletto
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Collage di opere realizzate dai cittadini


Cena in bianco organizzata da Parma 360 a conclusione del processo di allestimento dell’opera

  • Piazzale Della Pace, Parma

  • aprile
    settembre
    2016

Il Terzo Paradiso nasce da un’idea dell’artista Michelangelo Pistoletto ed ha come simbolo una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, la cui linea, intersecandosi due volte, disegna tre cerchi allineati. I due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità. Installazione portata in tutto il mondo da Cittadellarte, a Parma è stata realizzata in P.l.le della Pace, importante area del centro cittadino, progettata dall’Arch. Mario Botta ed adiacente ai maggiori punti di interesse storico-culturale. 

Il luogo, in parte degradato e scarsamente vissuto dagli abitanti, è stato allestito con 200 pallets che formano il simbolo del terzo Paradiso ed ognuno di essi ha ospitato un’opera spontanea di cittadini, associazioni, scuole, artisti e professionisti. Il tema del verde e dell’agricoltura di prossimità, del riuso e dell’arredo urbano sono stati interpretati da volontari che, con l’aiuto di Manifattura Urbana, sono riusciti a ridare vita allo spazio ed a creare un punto di ritrovo ed attrattivo, sede di eventi e laboratori aperti alla città

Organizzatori
Cittadellarte – Fondazione Pistoletto
Parma 360 festival
Manifattura Urbana

Questionario Progetto Installazione

Presa la decisione di allestire il simbolo del Terzo paradiso con bancali in legno, è stata fatta una call aperta alla città attraverso la quale enti, associazioni, gruppi e singoli cittadini potevano proporre la propria installazione su uno o più pallet. 

E’ stata lasciata grande libertà di immaginazione ai proponenti, che hanno dovuto però rispettare alcune semplici prescrizioni come il limite d’altezza, l’uso di materiali preferibilmente di recupero, biocompatibili o vegetali.

I 200 pallets sono stati ricoperti in breve tempo da proposte artistiche, culturali, sedute, giochi, piccoli giardini e artigianato. Il piazzale si è trasformato in un grande atelier a cielo aperto che ha accolto costruttori e curiosi, un incontro che favorito la trasformazione dello spazio in occasione di contaminazione, cultura, relazione e divertimento.


Scarica Pieghevole dell’evento 

Schema strutture leggere proposte ai cittadini
Partecipazione cittadina
Gruppo Manifattura Urbana